Storicamente l'uomo si è limitato ad utilizzare le fibre presenti in natura. Tuttavia, il cotone e il lino si
stropicciano e si rovinano a causa dell'usura e dei frequenti lavaggi, la seta richiede una manutenzione molto
delicata, mentre la lana risulta spesso irritante al tatto. Il rayon, la prima fibra artificiale, fu prodotta soltanto
un secolo fa, segnando la nascita della chimica delle fibre. Fibre artificiali, prodotte dall'uomo, sono ora presenti
in molti ambiti, come ad esempio l'arredamento di interni. Uno di questi nuovi ritrovati è proprio la microfibra, che
viene impiegata sempre più nell'arredamento.
La microfibra è un materiale prodotto dall'uomo, grazie alla combinazione di due fibre di base: il poliestere e la
poliammide (sottoprodotto del nylon).
Quanto sottile è la microfibra? Denier è il termine usato per definire il diametro o lo spessore di una fibra continua
come la seta, corrisponde al peso in grammi di una fibra o di un filato della lunghezza di 9000 metri: più è alto il
numero e più spessa è la fibra. Per essere definita "microfibra", la fibra deve essere di misura inferiore a un denier.
La seta più sottile, ad esempio, è circa 1,25 denier. Una microfibra, invece, deve essere di 0,9 denier o meno. Molte
microfibre misurano tra 0,5 e 0,6 denier. Essendo la microfibra così sottile, si possono ottenere filati composti da
moltissime fibre legate molto strettamente insieme; quindi la superficie del tessuto risulta più densa di fibre e rende
il colore del tessuto più brillante, ricco ed intenso.
La microfibra più sottile sta rivoluzionando il mondo della moda, mentre per usi industriali le fibre artificiali
stanno inesorabilmente sostituendo i materiali tradizionali.
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